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SIRIUS: dove profit e non-profit si incontrano

Intervista ad Alberto Paccagnella


Sirius è una piattaforma di Corporate Social Responsibility che aiuta a mettere in contatto le organizzazioni non-profit e le aziende. Uno spazio, quindi, dove enti del terzo settore possono candidare i propri progetti attraverso specifici indicatori e dove le aziende possono scegliere di sostenere i progetti che meglio rispecchiano i propri valori e ideali. Ho avuto il piacere di intervistare Alberto, co-fondatore di Sirius, per raccontare questa realtà.

Immagine di copertina: https://sirius-platform.webflow.io/

Come è nata l’idea della piattaforma Sirius?

L’idea di Sirius è nata nel 2018, quando lavoravamo nel mondo non-profit. Ero, e sono tuttora, Presidente dell’evento TEDxCortina e quell’anno, nonostante la solidità e validità del progetto che volevamo proporre, facevamo fatica a raccogliere il supporto tecnico e finanziario delle aziende. Allora ci siamo rivolti direttamente alle imprese, per capire attraverso le interviste quali fossero le loro aspettative. Abbiamo capito che per presentare il nostro progetto avremmo dovuto cominciare a parlare un linguaggio più aziendale. Così abbiamo fatto e quell’anno il nostro budget è triplicato!

Ci siamo quindi chiesti se la nostra idea potesse essere d’aiuto anche ad altre realtà ed ecco che da qui è nata Sirius. Non è una piattaforma di crowdfunding, ma di B2B funding, un marketplace che aiuta le aziende a scegliere i progetti di Corporate Social Responsibility da supportare.


Come funziona Sirius?

Proponiamo alle aziende una piattaforma dove i progetti sono categorizzati secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030, per un massimo di 3 obiettivi: i progetti candidati da enti non-profit sono selezionati da noi prima della pubblicazione all’interno della piattaforma, per garantirne qualità e validità.

L’azienda può fare una ricerca approfondita e selezionare il progetto che meglio risponde ai propri bisogni e valori: si possono facilmente filtrare attraverso la geolocalizzazione, le cause sociali e i beneficiari.


Il motore di ricerca interno di Sirius

Dall’altra parte, Sirius aiuta le organizzazioni non-profit a parlare un linguaggio aziendale. I progetti a impatto sociale solitamente sono presentati in maniera molto eterogenea e senza standard comuni, utili a confronti sistematici, mentre noi forniamo un modello da compilare: occorre inserire gli obiettivi, le sfide e la soluzione, nonché l’impatto. L’azienda può comunicare con il responsabile del progetto tramite chat ed evadere il bonifico direttamente da Sirius grazie a MANGOPAY. Prima di farlo però, è l’organizzazione ad approvare il pagamento, per assicurarsi che i valori siano allineati.

Quali sono i benefici per profit e non-profit?

Solitamente le aziende hanno difficoltà a trovare progetti ad impatto sociale che siano in linea con la loro strategia aziendale, perché l’attività è molto time-consuming. Sirius aiuta quindi ad ottimizzare i tempi e i benefici per le aziende sono sicuramente in termini di brand awareness, di ottimizzazione degli investimenti e di sviluppo di nuovi mercati. Dall’altra parte i progetti non-profit imparano a fornire tutte le informazioni utili per una valutazione da parte delle aziende.

In questo gli SDGs sono fondamentali: le aziende che iniziano ad approcciarsi ai temi di Corporate Social Responsibility lo fanno seguendo proprio i trend dei Sustainable Development Goals, perciò per noi è un ponte importante. Per le non-profit invece sono una guida e un elemento di standardizzazione.

La reportistica e gli sviluppi del progetto oggi sono fondamentali. Come gestite le informazioni di ritorno?

Le non-profit spesso non le forniscono, perchè manca la mentalità corretta o perché lo fanno in maniera frammentata su diversi canali. Abbiamo capito però che per le aziende è un elemento imprescindibile e quindi, all’interno dell’area dedicata, il responsabile del progetto può caricare foto, video e documenti per aggiornare l’azienda.

C’è inoltre un form dove si riportano le attività svolte mensilmente, i beneficiari e i KPI che consentono di avere dati sia quantitativi che qualitativi. In questo modo l’azienda può usarli per una comunicazione interna o esterna, per integrare la dichiarazione non finanziaria, e ovviamente per una valutazione complessiva.

Ad oggi quali sono i progetti attivi?

Oggi il nostro focus principale è il pilastro sociale, abbiamo diversi progetti promossi da enti del terzo settore. Ma in futuro vorremmo anche lavorare con istituti di ricerca, perché ci sia un ritorno di know-how, o con social business come start-up e PMI innovative di vocazione sociale, perché l’azienda possa investire o avviare partnership.

Abbiamo una trentina di enti iscritti con altrettanti progetti e le aziende attive operano in settori diversificati, da quello energetico a quello consulenziale. Durante il lockdown siamo entrati in contatto con l’Ospedale di Padova e abbiamo supportato una raccolta fondi, raccogliendo ben 600.000€ da parte di 7 aziende. Ma operiamo sia a livello locale che internazionale, ci sono per esempio dei progetti attivi anche in Africa, e in generale vediamo un interesse per entrambe le tipologie di progetti.

Per scoprire di più su Sirius, potete visitare il sito http://www.sirius-csr.com/

Di Emma Trevisan