• Pietro Marchesano

Il filo rigenerato ECONYL®

Quando l’economia circolare diventa vantaggio competitivo



Aquafil è un’azienda italiana nata a Verona nel 1965 per produrre impermeabili nell’Italia del boom economico. Allora si chiamava Aquarama e, sebbene oggi il core business si sia evoluto, la sede sia stata spostata ad Arco, e quell’impresa familiare sia diventata una multinazionale quotata sulla borsa di Milano, la sua produzione continua a basarsi sulla stessa materia prima: il nylon.

Aquafil produce fibre sintetiche impiegate nella pavimentazione tessile – per il settore immobiliare e automotive – e nell’industria dell’abbigliamento. La sua storia merita un approfondimento in quanto è stata una delle prime realtà a entrare nell’economia circolare, grazie al sistema di rigenerazione ECONYL®. I filati a marchio ECONYL® sono fatti di nylon rigenerato.

Il ciclo produttivo del nylon parte dall’estrazione del petrolio, che è lavorato fino all’ottenimento del cosiddetto caprolattame. Questo, una volta sottoposto a polimerizzazione, diviene filo di nylon. Aquafil, perseguendo la missione aziendale di diffondere prodotti caratterizzati da alta qualità e un basso impatto ambientale, ha scoperto che la maggior parte dell’impatto della creazione del nylon è dovuto all’estrazione e alla trasformazione del petrolio in caprolattame. Per questo, ha sviluppato ECONYL® Regeneration System, che sostituisce la materia prima vergine, di origine non rinnovabile (petrolio) con materia derivante dal riciclo di rifiuti contenenti nylon. L’idea è quella di usare rifiuti di nylon pre e post-industriale, come le reti da pesca e moquette dismesse, per produrre nuovo nylon da reinserire nel ciclo produttivo. Il filo ECONYL® è un prodotto rivoluzionario in quanto aderisce all’idea più pura di economia circolare: lo stesso filo di nylon può essere rigenerato infinitamente, mantenendo intatte le sue caratteristiche in termini di qualità e prestazione.



Nonostante il primo impianto dedicato alla produzione di nylon ECONYL® sia stato inaugurato solo nel 2011, le vendite relative al filo rigenerato rappresentano già quasi il 40% di quelle complessive e hanno registrato, nel primo semestre del 2019, una crescita del 4.5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oggi, per supportare la produzione di ECONYL®, Aquafil si avvale di impianti di riciclo del tappeto dove vengono raccolte e riciclate vecchie moquette dismesse, altrimenti destinate alla discarica. L’impianto di Phoenix è in grado di processarne sedicimila tonnellate in un anno.

Alla base di tale successo ci sono collaborazioni mirate con le più grandi firme dell’abbigliamento, che hanno scelto di abbandonare in tutto, o in parte, il nylon vergine. Oggi, i consumatori di tutto il mondo possono indossare jeans, costumi da bagno, orologi o borse prodotti con nylon rigenerato ECONYL®.

La storia di ECONYL® rappresenta la conferma, tutta Made in Italy, di come un progetto imprenditoriale ambizioso, che coniuga sostenibilità a innovazione, possa generare un successo commerciale su scala mondiale e difficilmente imitabile.


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Questo articolo è un’anteprima dell’ebook

“Vivere Sostenibile, Il consumo responsabile in Italia raccontato dai CSRnatives”,

in uscita il 2 ottobre 2019



di Pietro Marchesano