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Cyclon. La scarpa da running che non sarà mai tua


È con questa frase, a metà strada tra una provocazione ed un indovinello, che si viene accolti sulla pagina web di Cyclon, il rivoluzionario modello di running shoe di On, brand nato a Zurigo, in Svizzera.

Cyclon, per quanto folle questa idea possa sembrare, è una scarpa in abbonamento mensile totalmente riciclabile. Ma andiamo con ordine.


On si è presentato al mercato nel 2010 promettendo di rivoluzionare il mondo del running e, con la nuova scarpa il cui lancio è previsto per il prossimo autunno, sembra proprio che ci stia riuscendo. Se con questa brevissima introduzione la tua curiosità è stata già stuzzicata al punto da desiderare di possederne un paio, mi dispiace, ma dovrò deluderti: non puoi avere queste scarpe. Non per sempre, almeno, perché dovrai restituirle.


Il motivo che si cela dietro a questa dinamica è presto detto: la scarpa è destinata totalmente al riciclo in nome della sostenibilità. On stima che il nuovo modello di running shoe abbia un’autonomia di circa 600km, soglia dopo la quale, tramite una segnalazione sul proprio account Cyclon, se ne riceve un altro paio. A quel punto le vecchie scarpe vanno inserite nella scatola e rispedite al mittente, che penserà a tutto il resto.


Attualmente, il ciclo di vita della maggior parte dei capi di abbigliamento e calzature si riassume nella formula: “produci-consuma-smaltisci”. Questa sequenza, a livello globale, è causa diretta di un’ampia fetta di rifiuti in eccesso, inquinamento ambientale ed emissioni di CO2. On, invece, ha deciso di scommettere sul modello circolare, proponendo una soluzione più sostenibile: Cyclon è composta da una combinazione di due materiali di origine vegetale che possono essere riciclati all’interno di un ciclo infinito, senza comprometterne le caratteristiche in termini di prestazioni e design. Per organizzare il riciclaggio, l’azienda ha creato un servizio in abbonamento per assicurarsi di recuperare tutti i materiali e raggiungere l’obiettivo di produrre zero rifiuti. Cyclon, infatti, è realizzata con un pezzo unico di tessuto e ciò significa che nella produzione non vengono generati scarti.


Ma l’azienda svizzera non pensa solo all’ambiente. La suola è prodotta con una tecnica chiamata "Super Critical Foaming Technology", che permette di ottenere una schiuma ultraleggera con un ritorno di energia straordinario. Grazie all'equilibrio perfetto tra volume del gas, velocità e calore, questa schiuma rende Cyclon un prodotto altamente performante.

Non è finita qui. Per poter ottenere questa scarpa è necessario che nella tua regione si crei una massa critica (un numero minimo di sottoscrizioni) pari a 5000 richieste per raggiungere la soglia di domanda minima. Il motivo di questa organizzazione sta nel fatto che On ritiene il trasporto aereo troppo inquinante, perciò preferisce effettuare le spedizioni via terra, con i cargo riempiti al massimo della capienza.


Questa politica in favore della sostenibilità ambientale, però, rende più complessa la logistica della distribuzione: per questo motivo, nonostante il lancio della scarpa sia previsto per l’autunno 2021, è già possibile prenotarsi in modo da facilitare il calcolo della massa critica. E, sempre per lo stesso motivo, forse è il caso di far conoscere questo prodotto anche ai tuoi amici e parenti!


Di Mattia Lacriola


Fonti