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Perchè ricondizionare le cartucce toner spiegato dal Gruppo Sapi

"Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare"

Andy Warhol


Lo sapete che oltre l’80% dei rifiuti prodotti nel nostro Paese è composto da rifiuti speciali, pericolosi e non? Tra i rifiuti speciali troviamo anche le cartucce toner. Milioni di cartucce di inchiostro e toner vuote finiscono in discarica ogni anno. Per esempio, esaminando le statistiche, si nota che in Italia 206,868 tonnellate di cartucce di toner sono finite in discarica solo nel 2015 (fonte ISPRA). Al contrario, in Germania i rifiuti vengono riutilizzati per il 70%, superando di gran lunga il target che si è posto l'Unione Europea per il 2020.

Per produrre una cartuccia toner nuova (originale o compatibile) servono 4,5 litri di petrolio. Secondo una ricerca condotta da IDC Italy, ogni anno in Italia si utilizzano 10 milioni di cartucce toner e si stampano circa 80 miliardi di pagine. Alla luce di questi dati, se tutte queste cartucce dovessero essere prodotte nuove avremmo un consumo di petrolio che sfiorerebbe i 45 milioni di litri.

Per fortuna questo non si avvera.

Come vengono smaltite le cartucce toner

Le cartucce per stampanti a getto d'inchiostro e per stampanti laser esauste non possono essere assimilate ai rifiuti urbani, sono rifiuti speciali che vanno smaltiti secondo le prescrizioni del D.Lgs. 152/06.

Il recupero dei materiali esausti viene effetuato da operatori autorizzati, i quali li consegnano alle aziende che fanno rigenerazione affinchè ritornino a essere prodotto, evitando così che migliaia di cartucce finiscano in discarica e che vengano consumati inutilmente ettolitri di petrolio.

La rigenerazione di qualità delle cartucce esauste genera:

1. Risparmio economico per il consumatore: a parità di qualità e resa di stampa, il costo della cartuccia rigenerata è più basso rispetto a una cartuccia originale. 2. Evidenti benefici ambientali, grazie al minor utilizzo di risorse ed energia.

Di ricondizionamento si occupa da oltre 30 anni il Gruppo Sapi, con sede in Via 1° Maggio 26 a San Vittore Olona (MI). L’azienda rigenera cartucce, toner e sistemi di stampa (stampanti, multifunzione…) da molto prima che nel gergo quotidiano entrassero le espressioni "green economy", "economia circolare" e "sostenibilità".

L’attività di rigenerazione Sapi produce (con una filiera tutta italiana) prodotti certificati e rispettosi dei nuovi Criteri Ambientali Minimi contenuti nel Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2019 e pubblicati nella G.U. n. 261 del 7/11/2019. Finalmente i nuovi CAM riconoscono il valore professionale, ambientale ed economico dei prodotti rigenerati di qualità.

Attraverso la sua attività di rigenerazione, il Gruppo Sapi impedisce che in Italia, ogni anno, trecento autotreni di cartucce toner esauste diventino rifiuto.

Grazie a realtà come questa, possiamo sperare che i rifiuti speciali in Italia diventino una risorsa (come già succede in altri Paesi europei, come la Germania) e non un‘emergenza.


Di Sonia Beqiri


Fonti

Video corporate Gruppo Sapi: https://youtu.be/aJaEzNTnlDI

https://idcitalia.com/

https://www.nonsoloambiente.it/rifiuti-speciali-come-gestirli-e-smaltirli-la-visione-europea

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2019-dati-di-sintesi

http://bit.ly/36ePgUP