Technology Social Ventures: Le nuove imprese altamente innovative a servizio dell’impatto sociale



Il concetto di Technology Social Ventures (TSV) è apparso per la prima volta in un documento di ricerca del 2006[1] in cui gli autori evidenziano il nascere di aziende che rispondono ad un bisogno sociale attraverso l’uso della tecnologia e della sostenibilità finanziaria.


Accanto a questo concetto, numerosi termini sono stati successivamente coniati da ricercatori e professionisti per descrivere più in senso lato tecnologie applicate alla risoluzione di problemi sociali e ambientali: Digital Social Innovation, Social-Tech, Tech 4 good e Civic Technology sono tutti sinonimi che si riferiscono quindi allo stesso genere di progetti[2]. Nonostante la tematica sia ancora da esplorare, già nel 2017 è stato realizzato un database di 1883 organizzazioni Europee appartenenti a questo fenomeno, un numero che è raddoppiato rispetto al 2015 e in continua crescita[3].

Ci sono perciò molte organizzazioni che cercano di generare impatto sociale guidate dalla tecnologia (Social-Tech), tra cui anche le cosiddette imprese ibride (Technology Social Ventures).



Negli ultimi anni, l’attenzione rivolta verso entità ibride, i.e. Social Venture, è andata crescendo per diversi motivi sociali, culturali ed economici. Più recentemente, il focus si è spostato dall’unione di missione sociale e commerciale ad un’altra ibridazione, quella che include strategicamente anche i fattori tecnologici, dando vita al concetto di Technology Social Venture. Per citare un esempio, dal 2009 Nominet Trust, il maggiore investitore inglese di TSV, ha finanziato da sola 25 milioni in progetti che sfruttano la tecnologia per creare reale cambiamento sociale[4].

Il perché questo fenomeno stia avendo una notevole espansione è direttamente collegato ai benefici che porta. L’innovazione sociale guidata dalla tecnologia è in grado di: promuovere l’efficacia ponendo i bisogni dei beneficiari al centro del modello di business attraverso un maggiore coinvolgimento degli stessi; gestire vincoli di budget facendo leva su data-analytics; e migliorare la trasparenza stabilendo scambi di informazioni tra gli stakeholders[5]. Infine, le Technology Social Ventures sono imprese basate su un modello di business commerciale, lontano dal modello no profit, che garantisce quindi una migliore sostenibilità economica nel lungo termine.

Per evitare fenomeni di green washing (strategia di comunicazione di certe organizzazioni finalizzata a costruire un'immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell'impatto) bisogna stabilire dei confini delimitanti al fenomeno. Una Technology Social Venture è un’azienda che intenzionalmente vuole raggiungere un obiettivo sociale, attraverso un approccio inclusivo e democratico. L’azienda deve essere in grado di dare un ritorno economico agli investitori nel lungo termine, attraverso soluzioni scalabili (capaci di raggiungere o un maggior numero di beneficiari o gli stessi in maniera più profonda) ottenute grazie a un utilizzo strategico della tecnologia. Infine, il risultato sociale dovrà essere misurato in modo da controllare l’effettivo impatto dell’organizzazione.

L’avvento di questa nuova generazione di aziende in grado di utilizzare la dimensione sociale per entrare in mercati inesplorati grazie a un maggior grado di legittimità agli occhi degli stakeholders, e in grado di sfruttare le opportunità date dalla tecnologia per sviluppare approcci innovativi apprezzati anche da possibili investitori, sono potenzialmente in grado di guidare le aziende tradizionali, finora scettiche riguardo la fattibilità del modello 3P (people, planet, profit), a diventare aziende capaci di generare un impatto positivo nella società (impact ventures).





di Gianandrea Spadoni


1. Desa, G., & Kotha, S. (2006). Ownership, mission and environment: an exploratory analysis into the evolution of a technology social venture.

2. Matt Stokes, Peter Baeck, T. B. (2017). What Next for Digital Social Innovation? In European Commission.

3. Misuraca, G., Pasi, G., & Brancati, C. U. (2017). ICT-Enabled Social Innovation evidence & prospective.

4. Nomineet Trust (2017). Social Tech Programmes: social impact evaluation.

5. Prodanov, H. (2018). Social Enterpreneurship And Digital Technologies.