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Semplificazioni nelle rinnovabili: di necessità green virtù?

A causa dei recenti e indegni avvenimenti la tematica energetica ha acquistato un ruolo sempre più preponderante nel dibattito pubblico per le relative ripercussioni economiche che sta avendo a cascata su tutti i livelli della società, in particolare nel settore produttivo e di conseguenza nel settore dei consumi.

Com’è naturale dedurre: più cara è l’energia, più costa produrre, più i prezzi salgono e più i consumi diminuiscono a parità di potere di acquisto in un contesto - quello socioeconomico - in ripresa dopo gli anni di recessione causati della pandemia.


Per contrastare il caro-energia e limitare le relative conseguenze il governo italiano ha varato il Decreto Legge 1 Marzo 2022 n.17, nel quale vengono delineate varie misure volte a contenere i costi dei materiali e dell’energia, rafforzando anche lo sviluppo delle energie rinnovabili. La cifra messa in campo è pari a circa 8 miliardi di euro.

Una misura che dovrà passare per l’iter legislativo: ad oggi è stata approvata alla Camera con integrazioni e attualmente è in fase di esame finale al Senato.


Immagine impianto fotovoltaico

Concentrandoci sulle rinnovabili, il decreto ne prevede un’incentivazione nell’utilizzo, in particolare del fotovoltaico. La misura toglie , in pratica, qualsiasi tipo di vincolo burocratico per impianti fino a 200kW, rientrando nella modalità di intervento di manutenzione ordinaria, per impianti installati su edifici pubblici, privati e industriali che non rientrino nella categoria di “aree di notevole interesse pubblico”, a cui servirà sempre il parere della soprintendenza. Anche in aree agricole sono previste semplificazioni e incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici, in misura anche superiore al 10% dell’area totale interessata purchè in linea con l’agrivoltaico, ovvero che non pregiudichino la normale attività agricola. Inoltre, per impianti a terra la misura rimarrà sostanzialmente non eccedente il 10% dell’area totale per accedere agli incentivi. Altre semplificazioni sono previste anche per interventi di revamping su impianti esistenti e costruzione di fotovoltaico flottante fino a 10MW.


Immagine operatore e impianto energetico

Possibili ulteriori “razionalizzazioni e semplificazioni delle procedure autorizzative per gli impianti offshore”, le autorità competenti in materia paesaggistica forniranno pareri obbligatori non vincolanti per l’installazione di impianti di produzione di energie rinnovabili sempre che non rientrino in aree di notevole interesse pubblico.

Anche in ambito di energia geotermica il decreto prevede semplificazioni facendolo rientrare nei parametri del Superbonus 110 e toccherà al Ministero della Transizione Ecologica individuare i casi in cui rientra nella normale attività edilizia. Semplificazioni anche per biogas e biometano quando utilizzano sottoprodotti di attività produttiva agricola e industriale. In ultimo, è prevista l’istituzione di un fondo ad hoc di autoconsumo delle rinnovabili per PMI e la messa in campo di contributi sotto forma di credito d’imposta per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud Italia. Questi contributi sono rivolti alle imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, volti ad ottenere una migliore efficienza energetica e a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il decreto è un primo passo, volto a semplificare la materia delle rinnovabili per le contingenze immediate, a cui ne serviranno altri. Solo così potremo sviluppare una politica di medio e lungo termine che abbracci una visione rivolta al green e che possa liberare l’Italia dalla povertà energetica di cui ha sempre sofferto, in particolare negli ultimi tempi.

di Zeno Gorini

Fonti

Decreto Legge 1 Marzo 2022 n.17 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/03/01/22G00026/sg

Atto Camera 3495 - "Conversione in legge del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" - https://www.camera.it/leg18/126?leg=18&idDocumento=3495