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Il Bio alimentare diventa mainstream: un modello sostenibile e alternativo a quello convenzionale



La sostenibilità come sfida per il sistema agroalimentare. Il biologico come possibile risposta a un modello di sviluppo sostenibile.

Da tempo ci si chiede a livello di sistema alimentare quale sia il ruolo che possa ricoprire il biologico e se il modello del biologico possa offrire una valida alternativa su larga scala a quello convenzionale.

Per produzione biologica si intende un metodo di coltivazione caratterizzato dall’impiego esclusivo di concimi organici e, come pesticidi, di preparazioni naturali (decotti e macerati di erbe appropriate, alghe e minerali polverizzati, ecc.), nonché di predatori naturali. Si tratta di prodotti che, provenendo da coltivazioni biologiche, non hanno richiesto l’uso di fertilizzanti artificiali e non contengono residui di pesticidi chimici.

Un passo importante è stato fatto negli anni anche a livello di legislazione europea e di certificazioni affinché il consumatore attribuisca affidabilità e fiducia in questo modello produttivo.


Logo certificazione dell'agricoltura biologica europea










Un modello che guarda dritto anche agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU. La produzione e il consumo del biologico trova in particolare corrispondenza e coerenza con i seguenti SDGs: 2, 12, 13 e 15.


Quello che è certo è che negli ultimi anni la disponibilità e il consumo di prodotti biologici è aumentato notevolmente.

Secondo gli ultimi dati pubblicati al Sana 2018 (l’evento fieristico italiano più importante del settore) la crescita è trainata dalla grande distribuzione. Rispetto al 2017 la presenza dei prodotti biologici nella GDO è cresciuta dell’11%, mentre nei discount addirittura del 33%. Il bio quindi diventa sempre più disponibile in modo capillare e i consumatori sono abituati a vederlo sullo scaffale.

L'ultimo rapporto Biobank pubblicato nel 2018 indica come il numero di attività legate al biologico alimentare sia aumentato notevolmente negli ultimi anni. In particolare il mercato dell’e-commerce negli ultimi cinque è cresciuto moltissimo, così come la presenza dei ristoranti bio passati da essere 350 nel 2013 a 556 nel 2017.

Il biologico nasce con l'idea di utilizzare cicli produttivi che sfruttano gli equilibri naturali e che impattano il meno possibile a livello ambientale. Secondo i primi partecipanti e sostenitori del movimento per il biologico per mantenere le suddette caratteristiche sostenibili non si sarebbe dovuto trasferire il modello su larga scala.

Tuttavia oggi appare evidente che non rappresenti più una nicchia ma sia ormai diventato mainstream. Siamo arrivati di fatto a una contraddizione insita al modello.

Se infatti da una parte la commercializzazione e la crescita del settore (anche a livello di esportazioni) ha portato ad una positiva democratizzazione ed a una maggior disponibilità (e consumo) di prodotti biologici, dall'altro l’inevitabile compromesso con le logiche del grande mercato lo ha portato ad uno snaturamento rispetto alle ragioni fondanti presenti alla nascita.

Ad ogni modo il biologico di oggi rappresenta senza dubbio il modello che più contribuisce al raggiungimento di alcuni obiettivi di sviluppo sostenibile e che rispetta maggiormente lo sfruttamento delle risorse naturali a nostra disposizione.


Di Vincenzo Baccari

FONTI

http://www.treccani.it/vocabolario/biologico/

http://www.sana.it/media-room/news/osservatorio-sana-2018-tutti-i-dati-sulle-abitudini-dacquisto-di-prodotti-bio-e-sulle-strategie-del-canale-specializzato/8843.html

https://www.biobank.it/?cs=5&ps1=16&ps2=12&ps3=974